Due passi a Madrid, tra architettura e buon cibo

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Non c’è niente di più bello che intraprendere un viaggio inaspettato, cogliere un’occasione al volo e via, partire! Generalmente non è che mi capiti molto spesso. Negli ultimi anni proprio mai a dirla tutta, se non vogliamo considerare quando mi sono imbucata nel bus che portava i miei nonni e le mie ziette da Padre Pio, che scialooo!!!!

Ma la scorsa settimana ho provato questa piccola gioia, e sono partita per una due giorni a Madrid, raggiungendo Adri che era lì per lavoro!!!
Bella!!! Mi sono sentita subito più vicina al mio sud! È stato dissetante staccare un po’ dalla modalità british per quella mediterranea.
Città calda, ritmi umani, nonchalance latina, prezzi ragionevoli e clima amichevole…è stato bello notare che italiani e spagnoli hanno tanto in comune, in primis la perfetta attitudine a stare insieme e in armonia con gli spazi della città!!! Un bicchiere di vino, du chiacchiere per strada ed è già festa!!! La gioia in Europa parla latino gente!!!
Non aspettatevi però di trovare in Madrid il carattere delle città della Spagna mediterranea. Questa è una capitale signori! Metropolitana, elegante e raffinata. I suoi ristoranti e locali stilosi, i sontuosi parchi, i musei d’arte e i capolavori dell’architettura moderna fanno di questa città una cosmopolita capitale europea al pari di Londra, Berlino o Parigi.

Se vuoi pure tu fare una capatina a Madrid, voglio darti il consiglio di un mio caro amico, Davido (no, la o finale è corretta), a cui avevo chiesto un po’ di consigli:

” Prima di ogni altra cosa, prima di vedere una singola architettura, goditi Madrid nella sua essenza di città, nei quartieri tipici, che sono talmente vicini, ma talmente diversi, bevi birra e mangia panini al prosciutto … e vai nei Parchi! I parchi sono la bellezza di Madrid.”

Davide non sbagli mai e tutte le sue dritte sono state utilissime per pianificare bene le visite nelle stesse zone e non perdere tempo.
Madrid si presta bene ad essere visitata in pochi giorni. Il centro è abbastanza raccolto per visitarlo in buona parte facendo comode passeggiate o al massimo, per risparmiare tempo, prendendo la metro. Non si spende tantissimo, ogni biglietto per muoversi tra le diverse zone del centro va da 1,30 a 1,50 euro, in ogni caso il massimo importo è di  2 euro, esclusa la tratta per l’aeroporto 4,50 euro . Noi l’abbiamo girata in 2 giorni pieni e ne siamo rimasti abbastanza soddisfatti.
Anche questa volta abbiamo fatto un mix di musei, chicche da non perdere per il cibo e un po’ d’architettura.

Vamosss! Partiamo per zone :

 Paso del Prado è una bella via alberata e signorile di Madrid, dove ci ci sono un bel po’ di cosette da vedere:

Palazzo delle telecomunicazioni, si trova in cima alla via, è un palazzo storico delle poste che hanno recuperato trasformandolo in un passaggio cittadino molto bello con una grande copertura in vetro. Noi purtroppo non ci siamo entrati, perchè di fretta ma una capatina io te la consiglio.

Scendendo a piedi, sulla destra c’è il Museo Thyssen-Bornemisza. Il famoso architetto Rafael Moneo ne ha curato anni fa l’ampliamento e l’ammodernamento; il risultato non poteva che essere un capolavoro. L’esterno è caratterizzato da una superficie bianca scandita da fasce di vetro, alcune aggettanti altre no, che soprattutto nelle giornate di sole, conferiscono un affascinante gioco di luci, ombre e trasparenze. L’interno ti incanta. Appena varchi l’ingresso, si apre davanti a te una lunga e altissima hall, dalle pareti color sabbia/mattone che prende luce da un raffinato gioco di lucernari bianchi in alto.

Piante dalle foglie verde scuro rinfrescano la vista, e i desk informazioni, la biglietteria e le aperture del camminamento superiore vengono scandite da lastre di marmo color crema. La collezione è interessantissima perché, per la gioia di Adriano, non è stata infinita e spazia dal gotico all’impressionismo fino ad arrivare alla pop art, distribuita in sale dall’architettura raffinata, pulita e monumentale allo stesso tempo (ho rischiato di farmi cacciare per via delle mie foto rubate).

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Dall’altro lato della strada c’è il Museo del Prado che oltre ad essere il museo d’arte più importante di Spagna, con una collezione vastissima (questa Adri l’ha apprezzata un po’ meno), ha un nuovo ingresso ed ampliamento veramente veramente bello. Le superfici di pietra a contrasto con quelle metalliche oro/bronzate, il rosso intenso della sala conferenze e le lampade sospese del book shop erano pazzesche!!!

Per non parlare della fascia di luce che percorre superiormente tutto un lato dell’ingresso e terminante in una grande finestra in fondo, bello ed interessante. Inoltre quel giorno abbiamo risparmiato pure 15 euro a testa, perchè ricorrendo l’anniversario della fondazione del museo, il biglietto era gratis. Quindi voto 10.

Poco più giù sulla destra c’è un altro capolavoro dell’architettura contemporanea. Si tratta del Caixa Forum, centro culturale e galleria di arte moderna, di cui ci siamo limitati a veder l’esterno e il primo piano (Davide mi aveva avvertito che dentro l’architettura era un po’ deludente e non si sbagliava). Era una ex centrale elettrica, di cui i famosi architetti svizzeri Herzog e De Meuron hanno preservato solo la muratura esterna in mattoni rossi, tenendola sospesa da terra grazie ad una impressionante struttura interna d’acciaio. Il tutto è poi enfatizzato dall’enorme massa in corten che sfetta al di sopra e che custodisce gli spazi espositivi. Ad affiancare l’edificio c’è un enorme giardino verticale, che dipinge bellissimi quadri vegetali, sull’intera facciata laterale del palazzo.

Per terminare il tour dei musei d’arte di Madrid dirigiti sempre più giù e troverai il Centro de Arte Reina Sofia, museo d’arte moderna e contemporanea che espone una vasta produzione artistica del Novecento. Anche questo noi lo abbiamo visto solo da fuori. Avendo avuto solo due giorni, abbiamo dovuto sacrificare qualcosa (Adriano ne era molto contento).

Se hai del tempo attraversate il grande viale laterale al museo e raggiungi la Stazione Athoca. E’ bellissima. Impossibile non notarla perchè ha un’enorme volta di ferro che si staglia su una base in mattoni rossi. All’interno l’effetto è impressionante. Un grandissimo giardino percorre tutta la navata, con palme e piante altissime ed in fondo trovate pure una vasca con tante tartarughe e pesci rossi. Però ci è dispiaciuto che i piccoli percorsi in mezzo al giardino erano chiusi. Vai a vederla è una delle stazioni più belle d’Europa (me lo ha detto Davide :D).

Ma la cosa più importante da non perdere, se siete in zona Paso del Prado, è il Parco del Buen Retiro. Fateci un salto magari per un pic-nic, una pennichella sotto un albero in estate o una passeggiata tra il foliage d’autunno.

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Io sono rimasta incantata dalle mille sfumature autunnali. Quel sabato il sole era tiepidissimo e un senso di benessere ha pervaso tutto lo spazio, la gente, le fontane d’acqua e i viali dalle siepi perfette.

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Questo è il parco dove i madrileni vanno per una corsetta, a passeggiare con i bimbi o a fare una remata. Si, perchè al centro c’è una grande vasca d’acqua e puoi affittare una barchetta a remi e fare qualche vasca su e giù. Poi segui i cartelli e dirigiti verso il bellissimo Palazzo di cristallo.

Un’architettura imponente ma leggerissima agli occhi. Un grande spazio libero all’interno disegnato dalle bellissime ombre del suo scheletro e dei rami degli alberi intorno. Uno spazio fuori dal tempo che non puoi perdere.

Si torna in centro, zona Puerta del Sol. Se vuoi iniziare la giornata per bene non puoi perdere la colazione madrilena per eccellenza: churros e cioccolata calda. 25Quindi di corsa, qualche stradina più giù, a fare la fila alla Chocolatería San Gines, uno dei posti migliori di Madrid dove gustarli. Si, la fila è lunga ma molto veloce. Goditi questa bontà di croccantezza e dolcezza (che poi per forza sono buoni, sono fritti e inzuppati nella cioccolata, gli piace vincere facile insomma). Noi abbiamo preso una porzione da dividere in due, perchè su internet avevo letto che una porzione intera era troppa per una sola persona (in realtà credo che l’avrei finita comunque) ma questa è stata la scusa per terminare la colazione, con caffè stavolta, in un altro posto storico di Madrid, che si trova proprio ad un angolo di Puerta del Sol, La Mallorquina. Lo noterai subito perchè ha tre o quattro vetrine invitanti piene di dolci, torte e paste che solo a guardarle diventi diabetico. Entri e da una parte c’è un’intera parete, dal soffitto al pavimento, scandita da pile infinite di teglie di paste appena sfornate, e quella è la zona del take away. Dall’altra invece ci stanno una serie di banconi per consumare la colazione in piedi. Tutto funziona velocissimo e la scelta è davvero enorme e difficile. Da una lunga vetrina di vetro, che corre lungo tutti i banconi (una sorta di nastro-sushi che non si muove però e che è solo di dolci e paste, che gioia!) scegli cosa mangiare e ordini il caffè. Sei circondato da una marea di gente, è infatti sempre molto pieno, ma se vuoi goderti la colazione con la dovuta calma, al piano superiore c’è il salon dal quale puoi osservare tutta Puerta del Sol, addentando una fettona di torta e sorseggiando caffè.

Adesso per smaltire un piccolissima percentuale delle calorie assunte, vai a fare una bella passeggiata per le vie lì intorno, capatina ai negozi lungo la Gran Via e poi, ad ora di pranzo, dirigiti verso Piazza Major, che è una delle piazze più famose della città e frequentatissima la sera! Adesso puoi scegliere, o fai un giro di tapas in uno dei localini sotto i portici, forse un po’ troppo turistici, o prosegui verso il Mercato di San Miguel.

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Noi abbiamo optato per quello. Qui la scelta ci è sembrata più vasta e soprattutto l’atmosfera è sfrenata, caotica, profumata di fritto e sangria. Entra e fatti un cono di pesce fritto, un panino al prosciutto, un vassoio di tapas, qualche ostrica e sorseggia sangria. Bello, peccato che i posti a sedere sono pochissimi e generalmente mangi in piedi. Un  altro consiglio per il pranzo/cena è quello che mi ha dato Davide: infilati in uno dei tanti Museo del Jamon, sono tipo delle salumerie dove ti danno birra e panino per 2 o 3 euro.

Il giretto culinario è finito. Adesso andiamo avanti fino a Teatro Real, fai qualche foto e prosegui dritto fino al Palazzo Reale. Noi non siamo entrati dentro, ma Davide mi ha detto essere molto bello. Lo studio d’architettura Mansilla+Tunon sta realizzando un museo dalla parte opposta rispetto alla piazza proprio sotto la Cattedrale dell’Almuden. Purtroppo ho scoperto che non aprirà prima del 2018.

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Si sta avvicinando il tramonto, quindi non puoi assolutamente perderti lo spettacolo del sole che scompare alle spalle di Madrid. Guarda a che ora tramonterà e dirigiti per tempo al Templo de Debod, si trova in un parco distante appena cinque minuti dal Palazzo Reale. Ti troverai davanti un tempio egizio sospeso su una grande vasca d’acqua e alle sue spalle lo spettacolo di un cielo rossissimo a contrasto con i tetti scuri della città. Respira a fondo e goditi il momento. Se ti sposti sulla terrazza a sinistra del tempio puoi anche ammirare da lontano il Palazzo Reale, l’esterno del nuovo museo di M+T e la cattedrale.

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Se vuoi mangiare qualcosa di buono la sera, fai un giro nel quartiere di Malasaña. Infilati a sentimento tra le viuzze e troverai, ristorantini e tante cerveceríe, che sono le birrerie madrilene. Sui menù non mancherà mai il prosciutto, il polipo alla galiziana che io ho adorato, e la tortilla, che non è altro che una frittata con patate, molto buona. 

Ci sono un po’ di cose che noi non abbiamo visto, ma voglio consigliartele ugualmente. La domenica mattina, se ti piacciono i mercatini, vai a quello del Rastro. Fai anche una capatina al Quartiere La Latina, dove puoi ammirare la parte medievale della città e poi se c’è una bella giornata, sali alla Terrazas Circulo Bellas Artes, è una bellissima terrazza con bar, dalla quale guardi tutta Madrid, credo si paghino 4 euro per l’ingresso.

Insomma Madrid è una città che vale la pena vedere. Ce ne per tutti i gusti e gli itinerari possono essere tanti, quelli per gli amanti dell’arte, dell’architettura, del cibo o della vita notturna. Goditela tutta fino in fondo!!!

A presto e hasta luego! Ci vediamo a Berlino!!!

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