Una bomba in salotto

Immagina di stare sul divano. Stai guardando una bella serie su Netflix. Il tuo bimbo sta già dormendo in cameretta e tu e il tuo compagno state ridacchiando per una battuta stupida . 
Buio e frastuono all’improvviso. La casa ha tremato. Non vedi niente e senti la gola secca e impastata di polvere. Fai fatica a raggiungere la cameretta. Ti manca l’equilibrio. Il rumore è stato troppo forte. Non riesci a distinguere i suoni. 

Sei ancora in uno stato di shock per capire che la casa è stata troncata in due parti. Nero e scintille sopra la tua testa. Non sai se la tua famiglia esiste ancora. È l’inferno che si è destato dalle viscere della terra e ha deciso di tornare in superfice, giusto lì, a casa tua, nel tuo salotto, nella tua città. Si è insediato nella tua esistenzal e mai più andrà via il segno. 


In quegli attimi sei SOLO. Non possiedi più nulla. La terra sotto i tuoi piedi è scomparsa e il cielo sopra la tua testa non è più speranza. Nessun Dio, nessuna preghiera riescono a portarti indietro ad appena 10 minuti fa, quando ridevi per quella stupida battuta con l’amore della tua vita, il tuo bimbo sognava chissà quale meraviglia e la vita scorreva normalmente. 

Prova ad immaginare queste sensazioni. Tutti giorni, per almemo 5 anni. 

Immagina di aver perso tuo figlio e il tuo compagno. Immagina di dover dormire nella polvere o in un letto di fortuna, ogni notte in una parte diversa della città.

Dimentica la vita così come l’hai conosciuta. Dimenticate il calore del focolare. L’abbraccio in un lettone caldo. I bimbi che vanno a scuola e la colazione della domenica mattina in famiglia. 

Dimentica ogni cosa che può essere pertinente ad una vita normale. Dimentica cosa sia la giustizia, la giustezza e il significato di dignità umana. Dimentica cosa è un uomo. Sei  solo carne, in balia di bombe e crudeltà, indifferenza e non curanza. Dimentica la possibilità di essere ricordato! Il niente non ha memoria. La polvere è solo polvere! E tu se diventato polvere!  

Immagina la guerra nella tua vita, senza che tu l’abbia chiesta, senza aver fatto nulla per meritare tutto questo male. Immagina di urlare senza voce. Immagina di farlo contro sordi in giacca e gravatta. Immagina l’impotenza e lo sconforto tutti i giorni pesare come macigni sul cuore. 

Immagina! Prova! Dimentica e immagina ancora! Se dopo averlo fatto, un senso di malessere ti assale, sappi che non sarà mai abbastanza straziante quanto quello di chi quest’incubo lo sta vivendo in prima persona. In Siria, ad Aleppo o chissa in quante altre parti del mondo! 

Rispetta la vita! Rendi grazie per ogni respiro di tuo figlio e ogni sorriso del tuo compagno! Abbia pietà di chiuque scappi dallo schifo che che quest’umanità sta vomitando! Fottitene di tutto il resto! Si un buon essere umano cazzo!

http://www.repubblica.it/esteri/2016/12/14/news/la_trappola_di_aleppo_migliaia_di_civili_in_attesa_di_lasciare_la_citta_-154069567/

 

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