Giorno #17 | Pancakes Tuesday

Il martedì grasso in Irlanda è il PANCAKES TUESDAY! Hanno capito tutto loro della vita. Questa gliela concedo, ci hanno battuto. A mio parare dei pancake soffici e morbidi con nutella o sciroppo d’acero  o banana e limone, superano di gran lunga qualsiasi chiacchiera, frittella, zeppola in Italia. So gusti!!!

Io in realtà non ne sapevo niente prima di arrivare a lavoro. Così stamattina tutto è filato liscio a casa. Sveglia alle 6, esercizi per gli addominali ( vedi video giorni scorsi) e doccia. La colazione però è stata diversa. Il caso ha voluto che proprio oggi pancake Tuesday decidessi di provare le cecine del dott. Berrino, che io ho fatto un po’ a modo mio e gustate proprio come se fossero dei pancake con marmellata e frutta.

Ho messo la sera prima circa 30g di farina di ceci, che proprio come pensavo ho trovato a Cork al negozietto italiano, a mollo con 80/90 g di latte di mandorle. Ho mescolato per bene in modo da ottenere una pastella fluida ed ho aggiunto una punta di coltello di bicarbonato. Ricoperto con la pellicola ho lasciato riposare in frigo per tutta la notte. Stamattina ungo leggermente la padella e cuocio proprio come fossero dei pancake. Ne sono usciti due.

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Come accompagnamento, visto che io non riesco proprio a rinunciare alla frutta, ho passato al micronde per circa 2/3 minuti una pera tagliata a tocchetti al quale ho aggiunto la mia immancabile cannella. Ci sarebbe stato anche il limone, ma sono sempre due settimane che non faccio la spesa e mi mancava -_-. Comunque la prima l’ho mangiata con la frutta, la seconda invece con la mia marmellata di lamponi. E’ stata una buona colazione, ma ha ancora dei margini di miglioramento. Quando andrò finalmente a fare la spesa, comprerò del miele e proverò ad aggiungere una goccia all’impasto. Spero di trovare presto e condividere la ricetta perfetta.

Ad ogni modo sono uscita di casa e ho saltato la mia camminata mattutina. Il freddo in questi giorni è micidiale e tra l’altro stava pure piovendo, e visto che avevo lasciato l’ombrello in ufficio, stamattina sono andata in Dart. Praticamente tra una cosa e l’altra impiego quasi lo stesso tempo, ma almeno oggi ho evitato che mi andassero in cancrena i piedi.

Arrivo in ufficio. Come sempre la mia dolce Patricia è già lì che mi aspetta sorridente e con il suo tenerissimo buon giorno in italiano. Prendiamo il nostro caffettino e mi dice che oggi è il pancake Tuesday. Mi si è subito acceso un campanello d’allarme: se oggi è la giornata dei pancakes, come minimo l’ufficio organizzerà qualcosa per la pausa delle 11, Erika resisti, devi resistere. Le ultime parole famose. Alle 10:45 scendo al piano della cucina per cercare una cosa in deposito. Non appeno entro vedo 4 enormi vassoi termici, stracolmi di pancakes fumanti e, sparse per i tavoli, ciotole e ciotole di crema spalmabile al cioccolato, banane, zucchero e limoni. O mamma mia!!!! Mi era già salita l’acquolina in bocca. Vedo di distogliere lo sguardo e ritorno di sopra. Arrivo alla mia postazione e controllo la mail. Ecco qui la tanto temuta email011f950c3d5973b3b257ea2a0f4f92d5a29b953c39

Mi dite come si fa a mantenere un’alimentazione sana in queste condizioni!!!???? Ebbene, alle 11 spaccate mi sono trascinata Patricia di sotto e alla fine non ho mangiato 1 pancake, nemmeno 2 ma ben tre pancakes!!!! A mia discolpa dichiaro che solo i primi due erano con cioccolata e banana, l’ultimo solo banana e ho accompagnato il tutto con tisana drenante :D, sono stata brava no!!! ah ah ah

Comunque proprio perchè in qualche modo volevo assumere una parvenza di persona seria, ho saltato il pranzo. In realtà non mi è nemmeno pesato tanto (direte, certo ti sei scassata 3 pancakes zozzissimi!!!) e sono uscita a fare una passeggiata all’interno del Trinity Collage, che è proprio vicino l’ufficio. Il complesso è una cosa gigante e i diversi dipartimenti sia articolano attorno a due grandi giardini.

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All’inizio il cielo non era male, c’era anche un po’ di sole, ma alla fine, giusto il tempo di entrare in cartoleria per comprare del cartoncino per il plastico, inizia a piovere. Questa è l’Irlanda. Amen, non mi arrabbio nemmeno più.

Il mio plastico a fine pomeriggio era terminato, in realtà è solo il primo. Esco alle 7 e vado a prendere finalmente le chiavi della nuova casa. Che felicità. Arrivo e Lina, la mia nuova coinquilina, si chiama così, mi accoglie con un inaspettato abbraccio e mi da il benvenuto! Spero tanto che possa uscire una bella amicizia da questa nuova convivenza, o perlomeno un rapporto sano e disteso. Le prerogative sembrano già esserci.

Rientro finalmente a casa. Anche oggi niente spesa. Si era fatto troppo tardi ed ero troppo stanca. Così vedo di rimediare una cena dignitosa con quel che ho. Escono fuori degli asparagi saltati in padelle con pomodorini e uno spicchietto d’aglio, accompagnati con del riso basmati integrale. Non è stato malvagio ma diciamo che con qualche altro ingrediente in più non sarebbe stato male.

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Ad ogni modo, sono stanca e voglio solo mettermi a caldo nel letto! Oggi si gela proprio. Notte signori!

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