Giorno #20 #21 | Palestra? No grazie, faccio un trasloco

Fine settimana di grandi cambiamenti! Nuova casina, nuovo quartiere e finalmente una nuova coinquilina che non sembra essere una pazza lunatica di galera!!!

Nonostante questo sia stato il sesto trasloco in un anno, sono proprio contenta! Adesso sono vicinissima al mio ufficio, e anche se mi dispiace tanto non fare più la mia lunga camminata mattutina, provo una bella sensazione di tranquillità pensare che in 10 minuti sono già a lavoro. Poi vuoi mettere la sera uscire e tornare a qualsiasi ora piedi, senza spendere un cent per il taxi!

Il quartiere è molto bello, a due passi da Merrion Square, che è un bellissimo parco verde che fa da angolo con quella che fu la casa di Oscar Wilde. Non sono più vicina purtroppo al mare, ma quando voglio posso sempre raggiungerlo con una passeggiata, una corsetta ancora meglio, o nei giorni in cui la pigrizia prenderà il sopravvento con la dart. Ma come “consolazione” adesso sono proprio a un tiro di scoppio dalla Nation Gallery of Ireland, uno dei posti che più amo a Dublino.

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L’architettura è bellissima e tra qualche mese credo apriranno anche una nuova ala. Non sarà gli Uffizi di Firenze, ma la collezione permanente vanta anche opere importanti come Caravaggio, Vermeer, Velàzquez, interessanti anche quelle temporanee (proprio adesso c’è Beyond Caravaggio) e organizzano spesso lectio, talking o workshop niente male. Poi, come dicevo tempo fa ad Adriano, è un posto che mi trasmette positività. Sarà la potenza della cultura, vedere così tanta gente di tutte le età che riesce a trovare il tempo di godere dell’arte, nonostante la terza rivoluzione tecnologica, nonostante gli impegni e nonostante l’ignoranza che dilaga. E’ un luogo che mi fa sentire bene. Senza tralasciare il fatto che al pianterreno c’è la caffetteria che è un gioiellino.

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Un grande lucernario copre quella che un tempo era una corte interna e una porzione del prospetto di un tempo fa oggi da quinta scenica alla sala centrale. Spesso vado lì per prendere un tè (che non è mai solo un tè ma anche un bel pezzone di torta) o a pranzare, sopratutto quando sono sola il fine settimana (come dicevo mi rilassa) proprio come questo Sabato.  Aaa già! bisogna parlare del fine settimana, come sempre vado sempre fuori tema, ma mi piace condividere a volte quello che c’è nella mia testolina, oltre al mio faticoso e anche spesso noioso “piano benessere”.

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Le intenzioni quella mattina erano: niente sveglia, dormire il più possibile per riprendermi dalla stanchezza del giorno prima e poi fare le valigie con calma. Avevo pure avvisato la mia nuova conqui che non sarei andata prima del pomeriggio. Secondo voi come è andata? Occhi spalancati già alle 8:30. Per principio mi sono costretta a rimanere a letto fino alle 9. Niente esercizi, ero troppo scocciata, e poi sabato è sabato. Colazione finalmente con un po’ di sole alla finestra, che comunque è durato poco, ma almeno quella mattina la foto è uscita decente.Immagine.png

Per fortuna la sera prima mi ero trascinata al minimarket difronte lo studio e avevo preso alcune mele, almeno sono riuscita a rimediare la colazione per il Sabato. Dovendo così finire l’ultima goccia di latte in frigo si ripete il mio affezionatissimo porridge con mele, canella, uvetta e pistacchi siciliani.

Dopo di ciò via con le valige. Mi ero fatta convinta che ne sarei uscita con le stesse sole due valige con cui ero atterrata ormai quasi un anno fa in Irlanda. Sbagliavo miseramente!!! Infatti sono saltate fuori una valigia grande, piena di vestiti (benedetto chi ha inventato i sacchi sottovuoto, un trolley piccolo con libri e cianfrusaglie varie, una valigia media stracolma di cibo ( meno male che non facevo la spesa da due settimane) come i 3 l d’olio di mia madre, farine, legumi in scatola, biscotti, caffè, pasta ecc ecc e ecc. alla quale si è aggiunto uno zainetto con altro cibo, più lo zaino con il computer, reflex, asciuga capelli e tutti i vari e gli eventuali elettronici e come se non bastasse ho dovuto fare altri due viaggi con i trolley piccolino per prendere le due lavatrici che avevo fatto quel pomeriggio. Un’enormità di roba!!!

Ho anche rischiato di farmi azzannare dalla coinquilina pazza, perchè visto che dovevo lavare i vestiti e visto che per farlo dovevo raggiungere la lavatrice che si trova nel gabbiotto in giardino, raggiungibile solo attraversando camera sua, alle 13:30 mi decido a bussare, fregandomene che stava dormendo (cazzarola erano le 13:30!!!). Mi lancia uno sguardo diabolico ma non mi dice niente!!! Andata!!!

Finalmente finito tutto. Faccio una doccia e chiamo un taxi e alle 15 sono già a casa nuova. Svuoto solo la valigia del cibo, perchè la fame era “nivura” dovevo andare a prendere subito qualcosa da mangiare e poi andare a comprare lenzuola e piumone matrimoniale e tutta l’altra roba che mi mancava, prima che i negozi chiudessero (alle sei qui incominciano già ad abbassare le serrande).

Come anticipato pranzo al baretto della National gallery. Non era rimasto nulla, al di fuori di alcune insalate già pronte. Ne ho presa una buonissima che rifarò anche qualche volta a casa, era con foglioline di rucola e valeriana, crescione, tocchetti di patate dolci al forno, bacche di goji, mirtilli, noci, ceci arrostiti/pepati e dressing al limone. Una bomba!!! E siccome io alla frutta non riesco a rinunciare neanche quando sono fuori, una bella banana per concludere.

Shopping time! Premessa: ci sono 3 posti dove io posso entrare solo accompagnata da qualcuno che veglia su di me e sopratutto sul mio portafoglio: pasticcerie, librerie e negozi che vendono cose per arredare/decorare/fornire casa. Io divento pericolosa. Fino a poco tempo fa, diciamo che stringevo i denti e passavo avanti, visto che non avevo soldi da buttare in cose non necessarie, mentre invece adesso, soldi da buttare non ne ho comunque, ma avendo finalmente uno stipendio tutto mio, cerco di gestirmi al meglio passandomi qualche piacere in più. Quindi sono andata da Dunnes, che sarebbe l’equivalente irlandese della Rinascente, e ho preso il piumone più caldo che c’era, di quelli buoni, due tazzine da caffè con piattino carinissime ( non sapete quanto sia difficile qui trovare quelle da espresso) e il porta zucchero ermetico di vetro per accoppiarlo a quello da caffè che avevo preso tempo fa. Non che io usi mai lo zucchero, ma lo avevo comprato quando feci la nutella fatta in casa per Adriano, e giusto perchè mi piacciono le cose abbinate e soprattutto buttare i miei soldi in puttanate, ho preso il barattolo anche per lui. Poi volendo risparmiare un pochino sono andata da Pennys  per prendere le lenzuola, anzi la cover per il piumone, perchè qui il letto funziona come quello dell’Ikea, piumone fisso e cover intercambiabili, che non è malvagia come idea, almeno puoi cambiare spesso, spendendo poco. Volevo tanto trovare qualcosa con del grigio e del giallo, perchè la testata del letto è di velluto grigio caldo e quindi, piacendomi ultimamente moltissimo quest’abbinamento, volevo spezzare con un bel colore. Purtroppo non ho trovato nulla del genere, ma ho preso comunque una bella fantasia che mi ricorda tanto l’estete e, per rimanere fedele all’idea di partenza, ho anche abbinato due cuscini gialli in velluto. Ad Adriano non è piaciuto, ma chissene, io lo trovo adorabile.

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Sempre nello stesso negozio poi ho anche preso uno cornice multifoto per il comodino, ma adesso non sono più convinta della scelta, infatti l’ho già messa via. Mi è venuta infatti in mente un’altra idea per le foto in camera che spero di  mostrarvi presto. Cmq questi sono pezzetti della mia nuova casina:

Tra una cosa e l’altra, e grazie al fatto che mi sono anche contenuta, ho finito lo shopping che erano le 6:30. Non avevo nemmeno fatto la spesa e dovevo ancora andare alla casa vecchia  a recuperare gli altri vestiti. Oltre tutto ciò alle 9 avevo una cena con gli amici. Carica di piumone e sacchetti vari ritorno a casa sfinita con le braccia e schiena a pezzi. Lascio tutto, prendo il trolley vuoto e vado alla fermata dell’autobus che ha impiegato un’eternità ad arrivare! Finalmente arrivo a casa! Speravo tanto che la pazza, in preda ad un ultimo folle gesto di gentilezza, mi avesse già spostato i vestiti nell’asciugatrice. Non l’ha fatto. Vabbè, l’ho fatto io, poi metto in valigia quella che doveva essere l’ultima lavatrice da fare in quella casa e mi rimetto subito in strada per andare a prendere la dart, ma era troppo tardi, così fermo il primo taxi e torno a casa. Lascio la roba, mi cambio ed esco di nuovo a piedi. Arrivo al ristorante con soli 5 minuti di ritardo. Niente male. Non avrò fatto i soliti esercizi quel giorno, ma è sicuro che a fine giornata le mie gambe stavano prendendo fuoco.

Quindi mi sono goduta la mia cena con pochi sensi di colpa, una piacevole sensazione di leggerezza e tanta felicità. Sono stata con amici italiani ad un ristorante marocchino favoloso. Quella sera c’era un menù fisso che prevedeva degli antipasti da condividere, un main e il dolce. L’antipasto era composto da diversi tipi di salsine, humus e yogurt da accompagnare con del pane tipo pita, buonissimo. Poi c’erano tipo spinaci, melanzane e altra roba con la carne, saltati in padella, speziati e aromatizzati davvero buoni e poi come main io ho scelto un tagin con merluzzo, peperoni, patate e pomodoro che è stato la fine del mondo. Adoro questo tipo di cucina, adoro le spezie e gli abbinamenti di sapori lontani da quelli italiani. Per concludere la giornata non ho rinunciato al dolce, brownies al cioccolato e pallina di gelato!!! AMEN.

Sono tornata a casa, a piedi, felice, soddisfatta e con il pensiero che finalmente avrei dormito in un letto matrimoniale tutto mio, con un super piumone e in una casa bellissima!!!

Giorno #21 | Shopping, shopping, shopping

Nonostante mi fossi nuovamente riproposta di dormire, Domenica mattina alle 9 era già sveglia. Il mio corpo ormai si è abituato alle levatacce e non c’è verso di regalargli qualche ora di sonno in più. Comunque mi sono goduta la mia colazione in solitaria, nella mia nuova super luminosa cucina e tutto il tempo del mondo per contemplare la pace ritrovata! Aaaa che vita!!!

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Niente frutta, niente yogurt, niente di niente, ma mi sono coccolata con qualche biscottino in più con la mia deliziosa marmellata. Aaaaa ma ho dimenticato che ieri ho fatto anche un salto da tiger (ma ti pare che non ci passo se sono in centro) e ho comprato questi teneri e stupidissimi tovaglioli con le pecorelle!!! Guardate come risalta bene la mia nuova tazzina del caffè (come mi rimbambisco con sta roba -_-). Dopo di che metto a posto tutta la roba stivata in valigia e poi vado a fare la tanto attesa e urgentissima spesa.   Cosa ho preso? Ovvio!!! Verdure e frutta a go go, latte e yogurt di mandorle, un po’ di salmone e legumi. La gioiaaaa!!! Mi sono caricata come un mulo, mi ero portata lo zaino e due borse di tela. Riempite tutte, fino a traboccare. Rientro a casa barcollando.

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Se ci fosse stato un bel tempo queste foto avrebbero veramente reso giustizia a questo piccolo canale che devo percorrere per andare al supermercato.

Finalmente si pranza a casa per bene. Mi sono fatta due tranci di salmone scottato in padella con un’insalatina di arance e pompelmo e un po’ di rucola e qualche oliva nera. Niente pane o altri carboidrati, avevo qualcosina da da farmi perdonare della sera prima. Remore di quanto sia stata stancante il giorno precedente andare in giro tutta agghindata, Domenica è stata la giornata delle scarpe da ginnastica e tuta. Bello!!! Comoda, calda e senza stress!

Il piano era uscire, ritornare da Penneys per cambiare il copri materasso, che avevo comprato per sbaglio senza angoli, andare da tkmax (posto fighissimo che vende merce di marca, molto buona, magari di qualche anno prima, a prezzi scontatissimi) alla ricerca di una padellina in ceramica e qualche altra possibile cosina per la casa, e rientrare a casa per le 6 per prendere il caffè con la mia amica polacca krystina e subito dopo andare a correre insieme sul canale.

Bene, metto appena il naso fuori dal portone del piano terra e devo ritornare su perchè ho dimenticato a prendere il lenzuolo da cambiare. Riesco. dopo 10 minuti, avevo già superato la National gallery, e mi rendo conto di aver scordato lo scontrino per cambiare il lenzuolo. Ritorna a casa, questa volta correndo perchè non mi andava di sprecare tempo. Prendo lo scontrino e con un polmone andato, mi rincammino a passo sveltissimo verso tkmax. Ci perdo 20 minuti lì dentro, e ne esco con la padellina e un borsone da palestra. Rientro da Dunnes, alla ricerca di non so cosa, forse le tovagliette da colazione, che non abbiamo a casa, ma non le trovo. Penso che è il tempo di darsi una mossa ed incamminarsi verso Penneys. Vedo l’altro tiger, che faccio non guardo se hanno qualcosa di nuovo? Certo che no, entro e ne esco fuori con una bottiglia di vetro per l’acqua e un cestino enorme di paglia ideale per tutta la frutta che avevo comprato. Mi incammino, ma sono tentata da un altro negozietto meraviglioso lì davanti che vende roba per la casa, la cucina e la camera da letto. Il mio paradiso. Entro. Faccio un giro velocissimo del piano terra e mi costringo ad uscire. Qui per fortuna non compro niente, carissimo!!! Parto determinata per Penneys, ma per strada vedo il negozietto Muji, che è una catena giapponese che vende cancelleria e cosine per la casa, dal design molto pulito e lineare. Entro, compro due penne gel e mi ricostringo a rigare dritto verso il Penneys, anche perchè se non cambiavo il lenzuolo avrei dovuto di nuovo dormire senza. Ce l’ho fatta!!! Arrivo e faccio il cambio ed in più mi carico anche con altri due guanciali, visto che a casa avevo già una coppia di copri cuscini in più grigi, come il copri materasso. Con lo zaino pieno di roba, i sacchi in mano e con un mal di pancia micidiale mi dirigo finalmente verso casa. Distrutta, braccia doloranti, le mani lacerate dai manici dei sacchetti e gambe che andavano a fuoco. Altro che esercizi! Ma guardate un po’ cosa c’era ad aspettarmi fuori dalla finestra! Bello no!!!

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Infatti per circa un’oretta il cielo su Dublino si era aoerto e un tiepido sole ha illuminato la città.

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Comunque erano le 6 e credevo di ritrovarmi Kry sotto casa, ma per fortuna ricevo un suo messaggio che mi diece che la corsa è saltata!!! BENEDETTO IL SIGNORE, penso, stavo malissimo. Ma non potevo ancora fermarmi. Approfittando di questo cambio di programma, ritorno alla vecchia casa per prendere la roba in asciugatrice e lasciare le chiavi alla strega.

Arrivo alla fermate dell’autobus, pioviggina e il monitor dice che bisogna aspettare 22 min. Mi dico che non mi andava di stare lì ferma a prendere freddo, così penso bene di incamminarmi a piedi con l’intenzione di prendere il bus a qualche fermata più avanti. Non l’ho preso, alla fine l’ho fatta tutta a piedi. Sono arrivata a casa vecchia dopo 30 min con il tallone del piede destro sanguinante, per via del calzino corto e dell’acqua che c’era andata a finire.

Per fortuna la conqui non era in casa. Prendo tutto ciò che era rimasto e zoppicando mi dirigo alla dart, che al ritorno non lascia esattamente vicinissimo a casa nuova. Comunque alla fine sono arrivata trascinandomi a casa dopo altri 30 min.

Non so ancora con che forza sono riuscita a cucinarmi un piatto caldo niente male quella sera: riso basmati integrale con pak choi e pomodorini saltati in padella. Molto buono e per fortuna ne ho fatto una doppia porzione per portarlo Lunedì a lavoro.

Sfinita, dolorante, ma soddisfatta mi abbandono al mio super bellissimo letto matrimoniale, con le lenzuola belle, i cuscini gialli e quadro guanciali morbidi morbidi!!!

Paradiso, anche se poi mi sono fatta turbare dal fatto che bisognerebbe prima o poi capire quanti cavolo di soldi ho speso tra Sabato e Domenica! Amen ci si penserà domani!!!

 

 

 

 

 

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